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Le origini dell’Aglianico del Vulture

Le origini dell’Aglianico sono intatte nei secoli. Infatti, sin dai tempi dei Greci si hanno testimonianze sia materiali che letterarie. Oltre al torchio di origine romana anche gli scritti di Quinto Orazio Flacco hanno contribuito a rendere grande l’Aglianico del Vulture. Un vino, che nonostante sia radicato in un piccolo territorio, è riuscito ad essere preso in considerazione in tutto il mondo.

“L’Aglianico del Nord” o “Barolo del Sud”?

Il vitigno del Vulture si sposa perfettamente con il territorio. Il tubo vulcanico, ossia il terreno del Monte Vulture, antico vulcano spento svolge una funzione essenziale. In altre parole, le condizioni sia del terreno, ricco di potassio e minerali ferrosi, sia le condizioni climatiche favoriscono un’ottima produzione dell’uva.

il terreno è talmente ricco di potassio e minerali ferrosi da rendere produttiva l’uva. Territorio ricco di acqua in profondità e condizioni atmosferiche secche La terra assume un colore rossastro, misto a rocce calcaree.

Tecniche Produttive

L’ Aglianico del Vulture è ottenuto dalla vinificazione di uve aglianico 100%, è un vino DOC, i vigneti sono ai piedi del Monte Vulture. Il suo Grado alcolico va dagli 11,5 ai 15 gradi.

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