Il Caciocavallo è l’espressione gastronomica del meridione e della Basilicata in particolare.
Ci sono voluti molti secoli per mettere a punto la tecnica perfetta per garantire a questa
tipologia di formaggio una lunga conservazione; la lavorazione della cagliata( ottenuta dalla
coagulazione della caseina contenuta nel latte) è piuttosto laboriosa, e solo dopo diverse
“cotture” della stessa si ottiene la filatura desiderata, per renderla elastica e lavorarla
senza rompersi e per dargli la classica forma a sfera del caciocavallo.
Questo formaggio prelibato è così chiamato perché, appena fatto, veniva legato a coppia ed appeso a
“cavallo” delle travi per favorirne la stagionatura.
Ottenuto esclusivamente dal latte vaccino, il caciocavallo è uno dei formaggi lucani più prelibati;
Il caciocavallo ottenuto dal bovino di razza podolica poi è particolarmente prelibato perchè ottenuto
da esemplari allevati allo stato brado; per questo motivo è nato il presidio Slow Food del caciocavallo
podolico della Basilicata, per salvaguardare un prodotto che ha un profumo ed un sapore particolare
che lo rendono unico nel panorama dei formaggi italiani .
CURIOSITA’: il caciocavallo ha un antenato balcanico, il kaskaval, una pasta filata prodotta in Macedonia e
nelle isole dell’Egeo.
