Esiste una sensazione particolare che ci invade quando assaggiamo i dolci lucani, soprattutto quelli più semplici della tradizione contadina, come i mostaccioli. Questi deliziosi dolci speziati prendono il loro nome dall’ingrediente principe, il mosto di vino. Si, perché il vino non mancava sulla tavola degli umili contadini dell’entroterra lucano. Durante la vendemmia preparavano il mosto cotto e lo mescolavano a pezzetti di pasta, ricavando i “mostaccioli” da offrire a parenti, amici e forestieri. Non c’era allora la possibilità di far uso di dolci raffinati di pasticceria, ma i mostaccioli arricchivano e rallegravano le festose riunioni di famiglia, soprattutto quando vennero impreziositi di zucchero, cacao e cannella. I mostaccioli, dalla forma romboidale, appartengono quindi alla tradizione lucana. Se anticamente erano simbolo di povertà, oggi sono una prelibatezza, un piacere irrinunciabile.
Non solo con il classico impasto base di cacao e mandorle, ma anche con nocciole e miele, con cannella e arancia, o ancora con pistacchio, e completati da una deliziosa glassatura. Il risultato non delude: c’è per tutti i gusti, ma alla base un’unico elemento, la qualità delle materie prime lucane!
