È pratico, economico, informale: non ha locali, non ha camerieri, a volte solo dei tavolini all’aperto, ma i suoi prodotti sono prelibati. Di cosa stiamo parlando? Dello Street food, il cibo da strada, un vero e proprio stile alimentare sempre più diffuso e molto apprezzato tra i giovani. Infatti sia tra i greci che i romani era diffusa l’usanza di consumare i pasti fuori casa; tra i resti di Pompei (2000 anni fa circa) ancora oggi si possono ammirare lunghi banconi con grosse anfore di terracotta in cui erano conservati il cibo ed il fuoco per riscaldarli.
Storia
E andando ancora più indietro nel tempo, gli Egizi erano noti per le loro prelibatezze, tra cui il pesce fritto, da mangiare in strada. Oggigiorno da nord a sud non esiste evento locale, festival o sagra senza i colorati camioncini itineranti che allietano i borghi, pronti a dispensare ogni genere di ghiottoneria dove ciascuno, quasi sempre in piedi, delizia il palato morso dopo morso.
Street food lucano
Lo Street food lucano non è da meno; il cibo da strada nella nostra regione è molto diffuso, e molte sono le occasioni in cui le imprese agricole del luogo fanno assaggiare i prodotti di loro produzione, rispettandone la tipicità. Ricordiamo per tutti un evento, il Lucania street food, dove negli stand affollati di buongustai è possibile assaggiare ogni ben di dio: dai primi piatti ( lagane e fagioli), al baccalà e peperoni cruschi, o i deliziosi panini con salsiccia tipica lucana(vanto della nostra regione), o la classica”strazzata”aviglianese.
Il RE’ dello street food
E poi c’ è lui, il caciocavallo impiccato, una specialità locale che, ammorbidito e steso sulle fette di pane lucano, per la sua prelibatezza può essere definito senza tema di smentita il Rè dello street food lucano. In ogni caso, qualunque sia la specialità locale offerta da queste profumate “postazioni del gusto”, sicuramente il cibo da strada è testimone dell’identità di un popolo, per far apprezzare, oltre ai prodotti tipici, anche i valori della tradizione.
