Sono numerose le ricerche che attestano che passare del tempo libero tra i fornelli è piacevole. Stimola la creatività, aiuta a rilassarsi eliminando lo stress e, cosa non meno importante, aiuta a far emergere potenzialità nascoste, migliorando l’autostima.
Un allenamento del nostro cervello
La cucina e tutte le attività di preparazione dei cibi sembrano svolgere un ruolo fondamentale per la nostra salute psicofisica, diventando una sorta di allenamento creativo, mantenendo in esercizio alcune aree del cervello che sono preposte alla coordinazione. Cucinare, se ci pensiamo bene, altro non è che l’arte di trasformare gli alimenti, richiede gesti cadenzati, ritmici, che richiedono attenzione. Quando cuciniamo seguiamo con precisione le tappe di esecuzione della ricetta ed in questo modo non facciamo altro che allenare il nostro cervello. Tutte queste considerazioni hanno contribuito a sviluppare nel tempo la COOKING THERAPY, la terapia tra i fornelli, rivolta ai singoli, alle coppie ma anche ai gruppi per ritrovare il buonumore.
Cucinare come terapia di coppia
Questo tipo di terapia è risultata utile per le coppie in crisi che, attraverso momenti di relax condiviso a cucinare possono ritrovare l’armonia perduta. Infatti, cucinare in compagnia sembra essere un ottimo metodo per migliorare relazioni di ogni genere. Condividere sapori e profumi dei prodotti preparati insieme rafforza i legami amicali, aumentando emozioni positive e alleviando lo stress. La cooking therapy, inoltre, è risultata utile anche per la riabilitazione di persone con deficit cognitivi e neurologici, come per alcune forme di depressione, bulimia e anoressia. Attraverso l’atto del cucinare, si favorisce l’attività cerebrale e si combattono in modo creativo i propri disturbi.
Mettere le mani in pasta!!
La cooking therapy dunque è una vera e propria sfida per affrontare nel modo migliore alcuni problemi di salute e ritrovare il buonumore. Avere le “ mani in pasta” restituisce a molte persone il gusto per la socialità, aumentando il senso di autoefficacia personale.
