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Allevamenti intensivi, no grazie. Perchè è meglio preferire salumi artigianali?

Il mondo dell’alimentazione moderna è caratterizzato da una crescente domanda di prodotti alimentari a basso costo e facilmente reperibili. Tuttavia, dietro alla produzione industriale di alimenti come i salumi, si nascondono pratiche che possono compromettere non solo la salute individuale, ma anche quella collettiva e l’ambiente. Una delle problematiche più rilevanti riguarda l’uso di antibiotici negli allevamenti intensivi e il conseguente impatto che questo ha sul nostro organismo. Al contrario, scegliere salumi artigianali provenienti da suini allo stato brado rappresenta una scelta non solo più sana, ma anche più etica e sostenibile.

L’allevamento intensivo e l’uso degli antibiotici

L’allevamento intensivo è un sistema di produzione in cui gli animali sono tenuti in spazi ristretti e spesso privi di contatti con l’ambiente naturale. In questi contesti, i suini vengono alimentati con mangimi industriali e spesso trattati con antibiotici per prevenire malattie che potrebbero diffondersi rapidamente a causa delle condizioni di sovraffollamento. L’uso di antibiotici, in particolare, è una pratica comune in questi allevamenti, ma i rischi che essa comporta sono molteplici.

  1. Resistenza agli antibiotici: L’uso eccessivo di antibiotici negli allevamenti intensivi può portare allo sviluppo di batteri resistenti, un fenomeno noto come “antibiotico-resistenza”. Questo significa che i batteri che causano infezioni umane possono diventare resistenti ai farmaci, rendendo più difficile curare malattie potenzialmente gravi. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), la resistenza agli antibiotici è una delle maggiori minacce per la salute globale, poiché può rendere inefficaci trattamenti medici comuni.

  2. Residui nei prodotti alimentari: Nonostante i controlli, i residui di antibiotici possono finire nel cibo che consumiamo. Questi residui possono accumularsi nel nostro corpo, con effetti a lungo termine sulla salute, tra cui reazioni allergiche, squilibri nel sistema immunitario e alterazioni della flora batterica intestinale.

  3. Impatto sulla biodiversità: L’uso indiscriminato di antibiotici non solo altera l’equilibrio biologico all’interno degli allevamenti, ma ha anche un impatto negativo sull’ambiente. Gli antibiotici somministrati agli animali possono contaminare il suolo e le acque circostanti, con effetti nocivi sugli ecosistemi locali.

I vantaggi dei prodotti artigianali da suini allo stato brado

Dall’altro lato, la scelta di prodotti artigianali provenienti da suini allevati allo stato brado è una scelta che tutela la salute del consumatore, l’ambiente e il benessere animale. Ecco perché:

  1. Meno antibiotici e medicinali: Gli allevamenti all’aperto, in cui gli animali sono liberi di muoversi, mangiare erba e radici, sono meno soggetti a malattie che richiedono l’uso di antibiotici. Infatti, l’allevamento all’aperto favorisce una condizione di salute più naturale per gli animali, riducendo la necessità di interventi farmacologici. I produttori artigianali sono anche più attenti alla qualità dei prodotti, utilizzando tecniche di allevamento che rispettano l’ambiente e il benessere degli animali.

  2. Gusto più autentico e qualità superiore: I salumi prodotti da suini allo stato brado hanno un sapore più ricco e autentico rispetto a quelli provenienti da allevamenti intensivi. Questo perché gli animali sono allevati in modo naturale, senza l’uso di alimenti sintetici e senza forzature nelle loro abitudini alimentari. L’alimentazione varia, basata su radici, erbe e semi, conferisce ai suini un sapore distintivo che si riflette direttamente sulla carne.

  3. Benessere animale: In un allevamento allo stato brado, gli animali possono muoversi liberamente, interagire con altri membri del loro gruppo e vivere in ambienti che riproducono il loro habitat naturale. Ciò contribuisce a ridurre lo stress e a migliorare la qualità della carne. Al contrario, negli allevamenti intensivi, gli animali sono costretti a vivere in spazi stretti e in condizioni che non rispettano le loro esigenze naturali.

  4. Sostenibilità e impatto ambientale: L’allevamento allo stato brado ha un impatto ambientale inferiore rispetto agli allevamenti intensivi. Gli animali pascolano su terreni che vengono utilizzati in modo sostenibile, contribuendo a mantenere la biodiversità e ridurre l’inquinamento del suolo e delle acque. Inoltre, i produttori artigianali sono più propensi ad adottare pratiche agricole responsabili, come l’uso di mangimi biologici e il rispetto delle stagioni.

  5. Filiera corta e tracciabilità: I produttori di salumi artigianali spesso seguono una filiera corta, che garantisce un maggiore controllo sulla qualità del prodotto finale. La tracciabilità è uno degli aspetti più apprezzati dai consumatori, che possono conoscere la provenienza e la lavorazione dei salumi che acquistano.

Conclusioni

Scegliere salumi provenienti da allevamenti intensivi con l’uso di antibiotici comporta rischi evidenti per la salute, sia a livello individuale che collettivo. L’antibiotico-resistenza, i residui nei cibi e il danno ambientale sono solo alcune delle problematiche legate a questo tipo di produzione. Al contrario, optare per salumi artigianali provenienti da suini allevati allo stato brado non solo garantisce un prodotto di qualità superiore e più sano, ma contribuisce anche a tutelare il benessere degli animali e a ridurre l’impatto ambientale.

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