I salumi sono una delle prelibatezze più amate della tradizione gastronomica italiana e internazionale, ma con l’aumento della consapevolezza riguardo alla salute e alla sostenibilità, diventa sempre più importante fare scelte informate al momento dell’acquisto. Controllare le etichette dei salumi non è solo una questione di leggere gli ingredienti, ma anche di comprendere la provenienza della carne, le modalità di lavorazione e la salubrità del prodotto. In questo articolo esploreremo come interpretare correttamente le etichette, cosa cercare e quali informazioni devono essere presenti per garantire la qualità e la tracciabilità del salume che scegliamo.
1. La Provenienza della Carne: Un Elemento Fondamentale
Una delle prime informazioni che dovresti cercare sulle etichette dei salumi è la provenienza della carne. Questa indicazione è fondamentale non solo per motivi di trasparenza, ma anche per garantire che la carne provenga da fonti affidabili e sicure.
In Europa, la legislazione sull’etichettatura obbliga i produttori a fornire dettagli sulla provenienza della carne, in particolare per quanto riguarda la nazione di origine. Questo ti permette di sapere se la carne proviene da allevamenti italiani, europei o extra UE.
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Etichetta con “origine Italia”: Se il salume è prodotto interamente in Italia, dalla carne alla lavorazione, l’etichetta indicherà chiaramente “origine Italia”. Questo è un segno positivo di qualità, in quanto l’Italia ha rigide normative sanitarie ed etiche sui prodotti alimentari.
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Allevamenti e condizioni di vita degli animali: Alcuni produttori, specialmente quelli di alta qualità, specificano nelle etichette se gli animali sono stati allevati in sistemi sostenibili, con alimentazione naturale e senza l’uso di ormoni o antibiotici. Se la carne proviene da allevamenti biologici, l’etichetta potrebbe riportare certificazioni come BIO o Produzione Integrata.
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Certificazioni e marchi: Oltre alla provenienza geografica, alcune etichette riportano certificazioni specifiche, come il marchio DOP (Denominazione di Origine Protetta) o IGP (Indicazione Geografica Protetta), che garantiscono un legame stretto tra il prodotto e il territorio di produzione, con standard elevati di qualità e tracciabilità.
2. Ingredienti: Cosa Contiene il Salume?
Controllare gli ingredienti è fondamentale per capire cosa effettivamente mangi. Sulla confezione, gli ingredienti sono elencati in ordine decrescente di quantità. Alcuni salumi di bassa qualità potrebbero contenere una grande quantità di additivi e conservanti, come nitrati, nitriti, coloranti o esaltatori di sapidità.
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Nitrati e nitriti: Questi conservanti sono spesso utilizzati per prevenire la proliferazione di batteri come il Clostridium botulinum e per mantenere il colore rosso della carne. Tuttavia, è importante notare che è molto raro trovare salumi completamente privi di nitriti e nitrati, in quanto questi additivi sono essenziali per la conservazione e per evitare la contaminazione batterica. Il loro utilizzo è regolato da norme europee che ne limitano la quantità massima, ma l’uso di nitriti e nitrati, purtroppo, è una prassi comune anche nei prodotti di qualità.
Esistono però salumi senza nitrati e nitriti, anche se sono davvero rari e spesso costano di più. Questi salumi vengono realizzati utilizzando metodi di conservazione naturali, come l’uso di sale marino integrale, vino rosso, o spezie naturali (aglio, pepe, rosmarino, etc.). Quando trovi un salume con l’etichetta “senza conservanti aggiunti” o “senza nitriti e nitrati”, è una buona scelta, soprattutto se il produttore sottolinea l’uso di metodi di conservazione naturali.
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Miglioratori e conservanti: Cerca salumi con il minor numero possibile di additivi. L’ideale sarebbe un prodotto che contenga solo sale, pepe, spezie naturali e agenti conservanti naturali, come l’uso del vino rosso o dell’acido ascorbico (vitamina C), che sono metodi più sicuri rispetto ai conservanti artificiali.
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Spezie e aromi naturali: La qualità delle spezie è un altro aspetto importante. Scegli prodotti che utilizzano spezie naturali come pepe nero, rosmarino, aglio e alloro, evitando aromatizzazioni chimiche o sintetiche.
3. Salubrità del Prodotto: Controllo dei Grassi e del Contenuto Nutrizionale
La salubrità del salume è legata alla quantità di grassi e sodio presenti nel prodotto. I salumi, essendo carne trasformata, tendono ad avere un contenuto elevato di grassi saturi e sale, ma leggere l’etichetta nutrizionale può aiutarti a scegliere il prodotto più equilibrato.
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Grassi saturi: I salumi come il prosciutto crudo, il salame o la pancetta contengono un’alta percentuale di grassi saturi, che se consumati in eccesso possono aumentare il rischio di malattie cardiovascolari. È importante controllare la quantità di grassi totali e saturi e cercare di limitare l’assunzione giornaliera di questi nutrienti.
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Sodio: I salumi sono anche ricchi di sodio, utilizzato come conservante. Un consumo eccessivo di sodio può essere dannoso per la salute, contribuendo a problemi come l’ipertensione. Controlla il valore per 100 g di prodotto e cerca di limitare i salumi ad alte concentrazioni di sale.
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Proteine: Un buon salume dovrebbe contenere un buon equilibrio di proteine di alta qualità, che sono essenziali per la dieta. La presenza di proteine animali è un indicatore che il salume è stato preparato principalmente con carne e non con riempitivi o scarti.
4. Tracciabilità del Prodotto: La Garanzia di Qualità e Sicurezza
La tracciabilità è uno degli aspetti più rilevanti quando si parla di salumi. Conoscere la filiera produttiva e la possibilità di tracciare ogni passaggio, dalla nascita dell’animale fino alla lavorazione finale del prodotto, è una garanzia di qualità e sicurezza alimentare.
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Codice identificativo: Molti salumi di alta qualità sono dotati di un codice identificativo o di un numero di lotto che consente al consumatore di risalire a tutte le informazioni relative alla produzione del prodotto. In caso di problemi di sicurezza alimentare, questo codice permette di rintracciare rapidamente il prodotto in questione.
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Sistema di tracciabilità elettronica: Alcuni produttori adottano sistemi di tracciabilità elettronica che permettono al consumatore di avere accesso a tutte le informazioni relative al prodotto, tramite un QR code sulla confezione. In questo modo, puoi verificare ogni dettaglio riguardante la carne, la lavorazione e il controllo qualità.
5. Certificazioni di Qualità: Un Segno di Affidabilità
Infine, alcune etichette riportano certificazioni di qualità che assicurano che il salume è stato prodotto secondo standard elevati di sicurezza alimentare e sostenibilità. Tra le più importanti, troviamo:
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Certificazione biologica: I salumi con il marchio BIO provengono da allevamenti che rispettano rigidi criteri di benessere animale e non utilizzano pesticidi, ormoni o antibiotici.
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Certificazione senza glutine: Per i consumatori celiaci o con intolleranze, è fondamentale verificare che il salume sia certificato senza glutine, soprattutto per prodotti come il salame o il prosciutto cotto.
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